venerdì 5 giugno 2015

I fantasy #1

I fantasy - e non mi riferisco soltanto al genere classico ma anche alle sottocategorie dell'urban, del paranormal e via dicendo - sono i libri che hanno accompagnato la mia adolescenza e che leggo spesso volentieri.
 
Una delle prime serie che ho letto è stata quella di Harry Potter: avevo nove anni quando ho iniziato il primo libro e da lì non mi sono più fermata! Ogni anno attendevo l'uscita del successivo. Penso che sia tra quelle che mi hanno coinvolta di più e che ho atteso con più trepidazione. Inoltre, leggerle proprio nel momento di passaggio dall'infanzia all'adolescenza mi ha permesso di maturare insieme a loro: basta guardare gli stessi libri per rendersi conto che dal primo all'ultimo c'è una differenza abissale. Il primo è stato pensato per bambini, gli ultimi sono molto più complessi, oltre ad avere un numero maggiore di pagine.

Ho però scoperto di recente delle "guerre" che hanno coinvolto insegnanti, educatori, bibliotecari, editori e molti giovani contro quei cattolici più conservatori che sostengono che i libri siano un'invocazione al male, un'attrazione fatale verso l'occulto e che andrebbero bruciati (sono rimasta sconvolta quando ho appreso che veramente qualcuno ha bruciato i libri come si faceva nel 1500...)
L'ambientazione, il suggestivo castello di Hogwarts e il bosco attorno ma anche l'entrata tramite il binario inesistente, il quartiere di Diagon Alley dove Harry compra la bacchetta... è per me quanto di più splendido sia mai stato creato come mondo fantastico. Per certi aspetti riprende la realtà (e in particolare Londra), per altri si discosta. Certamente la scuola come la intendiamo noi è ben diversa! Il punto di forza del romanzo sta nella capacità dell'autrice di ideare termini semplici da ricordare e al tempo stesso pazzeschi e buffi, per le materie così come per il cibo. Per non parlare dei personaggi: ciascuno con una personalità ben solida, che i film hanno reso in modo eccellente. A partire da Harry, Hermonie e Ron, i tre principali, per passare a Neville, i fratelli Weasley e i vari professori...
Senza dubbio una serie che consiglio a tutti, soprattutto ai ragazzini che vogliono sognare di essere maghi all'interno di un castello dove i misteri sono all'ordine del giorno.
Sono state fatte diverse versioni ma io a casa possiedo la prima, che è anche la mia preferita ;)
 

Un'altra saga che mi ha emozionato, e che ho letto a quindici anni, è quella di Twilight, con i successivi New Moon, Eclipse e Breaking Dawn: a questo proposito devo dire che sono serviti anche molto i film, anche se solitamente preferisco la lettura. Mi sono piaciuti perché uniscono due elementi molto forti: l'azione e l'amore. Inoltre, il modo di rappresentare i vampiri mi ha colpita perché era diverso dal solito vampiro tipico dell'horror: questi non possono stare alla luce del sole perché la pelle comincia a brillare, hanno abilità molto particolari, si devono spostare frequentemente per non far trapelare il loro segreto, trasformano altri umani solo se costretti, si cibano solo di animali, uccidono gli altri vampiri con il fuoco... oltre alla storia d'amore che è alla base del romanzo e che da sentimentale quale sono ho apprezzato molto.
Forse l'unico aspetto negativo è che in certi punti le scene sono troppo lente, in tutti i libri l'azione viene velocizzata nella seconda metà e nel finale. Inoltre, la grande battaglia che tutti aspettano con ansia non ha nulla di eclatante (ma questo riguarda anche il finale di Harry Potter... che ha fatto molto discutere!). Oltre ai sentimenti, vengono trattati diversi temi: il trasferimento in una nuova città con tutte le difficoltà che comporta, le amicizie, la famiglia spezzata, l'accettazione del diverso, la famiglia allargata, la condivisione...
In questo caso i libri appaiono più da ragazzina, mentre i film in certe scene sono più coinvolgenti, soprattutto per quello che riguarda la storia tra Bella ed Edward... consigliato a chi non può fare a meno dell'amore e del lieto fine! Ma anche a chi è stufo di vampiri cattivi ;)

E ora ecco una serie che ho trovato originale. Sto parlando di Fallen, Torment, Passion, Fallen in Love e Rapture. Ecco il tema principale: l'amore tra Daniel e Luce. Ovviamente il loro amore è tormentato e impossibile, ma il motivo è particolare: Daniel è un angelo caduto che ha osato ribellarsi a Dio e che per questo è destinato ogni volta a seguire Luce nelle sue varie incarnazioni; la maledizione vuole che ogni volta che i due comincino a stare insieme (più o meno ogni diciassette anni) e a baciarsi, lei muoia e loro non possano vivere interamente la loro storia. Questa volta però, sembra che ci sia qualcosa di diverso e Luce avrà la possibilità non solo di scoprire la verità ma di poter rivivere le sue vite passate e ritrovare ogni volta il suo Daniel, sempre fedele al suo fianco. Le vite che ripercorre sono parecchie e ognuna le permette di avere una risposta per risolvere il mistero.
Nell'ultimo, Rapture, Luce deve cercare di ritrovare se stessa, di risalire all'origine, sia per trovare il modo di spezzare la maledizione sia per evitare che il Mondo scompaia e che tutto ricominci dal principio. La contrapposizione tra bene e male non è più espressa da angeli e demoni in lotta tra loro, ma da due entità ben distinte: il Trono (cioè Dio, raffigurata con sembianze femminili) e Lucifero. Il libro è incentrato sul percorso che gli angeli e i demoni devono compiere per ritrovare la memoria su quale fosse il luogo in cui erano caduti quando Lucifero si era ribellato, per impedire che la cosa riaccada e che la maledizione abbia inizio. Ma la scoperta più bella viene alla fine, quando Luce scopre di essere stata una persona importante per qualcuno e deve decidere cosa vuole...
Mi ha colpito la suddivisione che salta agli occhi: Il Trono accetta solo l'adorazione per sé, Lucifero soltanto la passione e il potere e l'amore non può stare da nessuna delle due parti. Ovviamente se si guardasse alla tradizionale divisione cattolica in paradiso e inferno ci sarebbe da chiedersi come fa Dio a propagandare l'amore verso il prossimo e poi ad accettare soltanto l'adorazione per sé, ma evitiamo di entrare in temi religiosi...

Per certi versi mi ha ricordato Evermore (io ho letto soltanto il primo e il secondo, ma ce ne sono molti di più!), dove la protagonista si reincarna e ogni volta muore prima di poter vivere la storia con il suo innamorato, ma qui il motivo è un altro: la rossa immortale che è innamorata del suo ragazzo, la uccide tutte le volte. Senza contare che il bacio è proibito perché il possibile mescolamento dei loro dna comporterebbe la morte (non aggiungo altro per evitare spoiler!!).
Questa è una storia molto particolare, dove Ever ha il potere di vedere le aure delle persone e di sentirne i sentimenti, di rivivere le loro storie. L'unico in grado di aiutarla ad annullare questo potere è Damen, una creatura immortale che un po' potrà ricordare Edward di Twilight, ma che ha una sua interessante personalità. Consigliato alle giovani lettrici che amano le storie romantiche!


Tra i fantasy che hanno occupato la mia adolescenza ce n'è uno che ho amato e odiato allo stesso modo: il Diario del vampiro.
Premetto che non sono arrivata alla fine della serie perché mi sono stufata prima e che non ho visto la serie televisiva che a detta di molti è migliore dei libri.
Perché questi libri hanno avuto tanto successo e al tempo stesso tante critiche? Forse perché rappresentano al meglio i pensieri di una tredicenne? Tralasciamo che nel libro la protagonista ha 17 anni. Per me è una perfetta tredicenne: è costantemente indecisa su quale sia il ragazzo dei suoi sogni, è convinta di piacere a tutti i ragazzi che incontra (e guarda caso è proprio così), ha sempre l'abito migliore, è al centro di ogni discussione, tutti (e dico proprio tutti) sono sempre pronti a compiacerla e a morire per salvarla. Insomma, tutto ruota attorno a lei sia quando è umana sia quando è una specie di angelo sia quando è una vampira. Ma a me tutta questa perfezione non convince, anche perché i veri protagonisti sono in realtà i due fratelli vampiri (uno ha scelto il bene, l'altro preferisce il male): allora perché dare tutta questa centralità per Elena?
Invece la storia e gli altri personaggi sono interessanti.
Il problema è che la serie è davvero molto lunga. Ci sono dieci libri, quattro appartenenti al Primo Ciclo, sei al Secondo Ciclo.
Il Terzo Ciclo non è più stato pubblicato dall'autrice, Lisa Jane Smith, bensì da una ghostwriter: da quanto ho letto, l'autrice non voleva seguire la fine decisa con l'editore e la versione da lei proposta non venne accettata. Non riesco a trattenermi di fronte a cose simili: forse è anche il motivo per cui ho deciso di non continuare la lettura. Non mi sembra affatto giusto che la libertà dell'autore venga a tal punto limitata.
Visto che è stata una buona compagnia, nonostante il mio "rapporto" con la protagonista, lo consiglio a chi ha amato Twilight e il suo filone.

Fallen, Evermore e Il diario del vampiro sono accomunati da alcuni elementi, primi tra tutti l'eterna rivalità e l'indecisione delle protagoniste, soprattutto per quanto concerne i loro sentimenti.
1) Luce è attratta sia da Daniel (il bene) che da Cam (il male)
2) Ever è attratta sia da Auguste (un ragazzo che sembra seguirla in ogni vita in cui si reincarna: il male?) che da Damen (il bene)
3) Elena è attratta sia da Stefan (il bene) che da Damon (il male)

Questa contesa tra bene/male è presente in moltissimi fantasy non soltanto per quanto riguarda l'amore ma anche e sopratutto per quanto riguarda l'equilibrio e le guerre.

Come non ricordare il Signore degli Anelli?
 
Non è tra i miei libri preferiti e ho qualche perplessità sullo stile dell'autore, perché non amo le lunghe descrizioni e le centinaia di dettagli che ci presenta, ma non posso far altro che ammettere che la storia e la costruzione dei tanti personaggi sono da ammirare. Si vede che ci sono state tante ricerche alla base, tantissimo impegno. Tolkien ha persino inventato una lingua elfica! Non tutti gli autori arrivano al suo livello di qualità. Purtroppo, i libri li ho trovati poco coinvolgenti. I film, invece, mi hanno presa molto, anche se di solito non amo le ambientazioni epiche con tante battaglie. Penso che questa sia una di quelle serie che almeno per sentito dire conoscono tutti... beh, credo che i grandi lettori dovrebbero almeno provare a cimentarsi in questa lettura... e poi passare ai film e perdersi in questo mondo meraviglioso creato da lui!
Per chi vuole cimentarsi in una lettura più leggera c'è sempre Lo Hobbit ;)
 
Ora vi voglio suggerire un libro che ho trovato per molti versi innovativo:  Angelology. Finora sono usciti soltanto i primi due ma si tratta di una trilologia.
 Riprende anche alcune linee tradizionali, come la presenza dei Nephilim, creature nate dall'unione di mortali e angeli ribelli (basti leggere Fallen in Love per ritrovarli).
Tra gli elementi di novità ci sono:
1) la protagonista è una suora-bibliotecaria che si lascia tentare dal ritrovamento del corpo di un angelo in perfetto stato e decide di indagare sul passato dei Nephilim; era la prima volta che mi imbattevo in una suora!
2) la storia riprende l'alleanza degli studiosi angelologi che combattono contro gli angeli ribelli; non sono figure che di solito vengono messe in rilievo
3) c'è una vera e propria lotta contro il tempo per recuperare i pezzi disseminati ovunque del prezioso strumento divino; ha quasi lui più importanza dei personaggi stessi!
Tutto inizia quando la protagonista rivive l'avventura di una spedizione fatta anni prima in un posto particolare, la Gola del Diavolo, dove secondo una leggenda si trova l'ingresso nel mondo sotterraneo dove scese Orfeo, attraverso la lettura della corrispondenza scambiata tra una donna e una suora. Lì venne trovato il cadavere di un angelo. Inizia così un'indagine che porta questo fantasy verso un genere leggermente diverso dai soliti urban fantasy: c'è mistero e ci sono anche elementi del thriller. Non è una lettura facile, anzi, è un mattone di 500 pagine che vi terrà impegnata la mente, che vi chiederà di capire certi aspetti complessi. Però penso che alla fine, anche se alcune parti possono apparire lente, ne valga la pena :)

Passiamo ora a due serie che mi sono piaciute tantissimo, direi le mie preferite fino ad adesso!
Sto parlando della serie de La Sedicesima Luna (a cui fanno seguito altri tre libri), che è uscita al cinema ma è stata interrotta: sto ancora aspettando che facciano i seguiti ma ho il terrore che dovrò accontentarmi solo del primo film :( 
Allora, intanto vi dico quello che mi ha impressionato. Innanzitutto, mi piace come è stato delineato il protagonista, Ethan: fin dall'inizio mi sono identificata in lui perché anch'io ho sempre pensato che nella mia città non accadesse mai nulla di nuovo e che, se dovessi classificarla, la metterei al primo posto tra le città più noiose del mondo (questo lo pensavo soprattutto quando ero una ragazzina che doveva trovare qualcosa da fare e non poteva spostarsi chissà dove!). Ovviamente quasi tutti la pensano così sulla propria città.
Ethan è il classico ragazzo che non fa niente per farsi vedere, che si "trascina" a scuola perché deve, che vorrebbe un'avventura ma non la cerca. Ma ecco che all'improvviso tutto si sconvolge: comincia a sognare una ragazza, che non ha mai visto prima, e un giorno se la ritrova a scuola, come nuova compagna di classe. La ragazza, Lena, è una maga e fin dall'inizio si capisce che il loro amore andrà avanti fino alla fine, ma purtroppo è continuamente ostacolato da tutti:
- dallo zio di Lena, che è un Incubus (un personaggio che mi ha stupito perché non avevo mai trovato prima...)
- dalla famiglia di lei perché lui non è un mago (zii vari)
- dalla cugina di Lena che cerca di attirarlo tra le sue braccia (ed essendo una Sirena ha le capacità per farlo...)
- dalla madre di Lena che cerca di attirarla dalla sua parte
Il vero problema è che al compimento dei sedici anni Lena dovrà fare una scelta difficile: essere una maga della Luce o delle Tenebre? Essendo lei una ragazza nata in un giorno particolare la scelta sarà ancora più difficile perché in base alla scelta che farà, il resto della famiglia che appartiene alla "fazione" opposta morirà: è meglio salvare le zie e i cugini che sono nella Luce o lo zio e due cugini che sono nelle Tenebre? E qualora entrasse nelle Tenebre, come potrebbe ancora restare con Ethan? Ora, le autrici hanno trovato un modo particolare per salvare la situazione: continuare a rimandare la decisione. E così i sedici anni diventano diciassette e poi diciotto... e così via fino all'ultimo libro. Ci sono tante cose da scoprire, legate anche al passato di Ethan.
Lena è una ragazza spesso pessimista, tragica quando deve prendere delle decisioni, per lei è tutto nero o tutto bianco. Insomma, non è facile stare con lei (povero Ethan!), soprattutto quando lo esprime scarabocchiando i muri della camera o coricandosi sul soffitto, un modo un po' insolito in effetti ;)
Ci sono tre aspetti che mi hanno un po' infastidita, ma non al punto da non amare questa serie:1) il finale del secondo libro
2) la presenza asfissiante della zia di Ethan, che cerca sempre di tutelarlo impedendogli di crescere da solo; senza di lei, però, ho paura che non si salverebbe mai...
5) le poesie che Luna ripete perennemente (anche se comunque ci vuole molta fantasia a inventarle!)

La seconda serie che ho amato alla follia si chiama Night Huntress e il primo s'intitola La cacciatrice della notte. Amo lo stile di Jeaniene Frost, fin da subito mi ha trascinata in questo mondo e legata alla storia fino all'ultima pagina.
A quanto sembra sarà costituita da nove libri, ma bisogna vedere se in Italia verranno tradotti tutti...
Innanzitutto, è davvero un libro particolare, anche se all'inizio ricalca la solita idea che il cattivo debba sempre essere un uomo affascinante e intrigante. Ma Bones è davvero il cattivo di turno? Ciò che lo rende tanto affascinante è questo: è un vampiro che potrebbe ucciderla in pochi secondi, ma che decide di aiutarla e che s'innamora di lei al punto da uccidere altri vampiri e seguire la sua strada.
Cat, la protagonista, è una ragazza forte e determinata, che ha un solo obiettivo in mente: vendicarsi dei vampiri.
La verità è che l'unico con cui ce l'ha veramente è suo padre, che aveva violentato la madre e aveva così reso Cat metà umana e metà vampira. Il suo metodo? Sedurre tutti i vampiri che incontra e ucciderli; è così che conosce Bones anche se innamorarsi perdutamente di lui non era nei suoi piani...
La sua forza, la sua passionalità esagerata (riesce subito a fare un discorso sul sesso mettendola in imbarazzo senza alcuna vergogna), cose che dovrebbero incutere timore, sono invece gli elementi che la attirano. Beh, inutile girarci attorno: tutti i lettori vorranno il loro amore, è impossibile non stare dalla loro parte.
C'è un continuo alternarsi di brutalità e dolcezza ed è così intriso di sentimenti intensi da far venire i brividi. Un capolavoro, almeno per me. L'azione sempre viva e lo stile scorrevole impediscono di avere momenti lenti e tengono con il fiato sospeso fino alla fine. Una di quelle serie che regalo volentieri... infatti ho spinto la mia migliore amica e il mio ragazzo a leggerla perché volevo condividere con loro le tante emozioni che mi ha dato ;)
Non ci sono solo i vampiri, anche se sono quelli che vanno più di moda.
In Primal Spirit-Immortal ci vengono presentate delle creature differenti, gli Spiriti Antichi degli Animali, che si presentano sotto forma umana, ma che hanno natura e spirito di animale (tigre, lupo, uccello...). Mi ha ricordato un po' una serie per ragazzi, Animorph, in particolare nella trasformazione da umano a animale. 
L'enorme differenza sta nel compito che devono portare a termine queste creature: non combattere il male, ma far fiorire i talenti, riunirli tutti in un'unica grande scuola e impossessarsene. E' questo che scopre Fesh, uno dei due ragazzi che finiscono in questa scuola grazie alla sua passione per la musica.  Un po' come in Harry Potter, è come se venisse creato un mondo a sé: la scuola è enorme e al suo interno ci sono tutte le cose necessarie per vivere bene, pertanto gli studenti non hanno bisogno di uscire o tornare a casa. Anzi, la scuola è circondata da un bosco che impedisce ogni possibilità di fuga e che al tempo stesso protegge i ragazzi da altre creature che si cibano di talenti in modo crudele.
Questo è un libro piuttosto tenebroso perché la maggior parte delle azioni avvengono di notte: Fesh scopre la verità in una grotta e in un tunnel sotto la scuola, Angel (un'altra di queste creature che all'interno della scuola si sente frenata e che, essendo un uccello, ha bisogno di volare libera nel cielo) cerca di ribellarsi ma finisce per tornare a scuola e viene rinchiusa proprio nel momento in cui la scuola si trova sotto attacco. L'accenno di speranza è dato dall'amore che nasce tra Angel e Fesh, mentre la guerra avviene tra le creature stesse perché le due fazioni (a favore e contro la scuola) non riescono a mantenere l'equilibrio e gli studenti vengono attaccati.
Altre creature spesso usate sono i draghi e, in particolare le ragazze-draghi, che ho trovato tanto in Firelight quanto nella serie La ragazza-drago di Licia Troisi.


Nel primo caso si parla di Draki e ci sono diverse specie di draghi, ciascuno con particolari poteri, che devono vivere sempre in allerta a causa dei cacciatori che vogliono ucciderli. La protagonista si trova in questa situazione, ma riesce a sopravvivere grazie alla pietà di un ragazzo cacciatore. Ovviamente finiranno per reincontrarsi e per innamorarsi, anche se il drago riesce ad assumere le sembianze umane e a non farsi riconoscere per parecchio tempo. Qui c'è subito una differenza con il libro della Troisi: i Draki possono assumere sembianze umane, ma fanno fatica a trattenere la propria natura e pertanto in caso di felicità, preoccupazione, nervosismo, paura, la pelle del drago si ripresenta (inoltre, nel deserto non hanno alcuna possibilità di sopravvivere e pertanto la forma umana tende a prevalere su quella naturale). Ho letto tutti e tre i libri, ho sospirato fino alla fine perché le difficoltà per questa coppia sono infinite. Non c'è nessun posto in cui Jacinda e Will sono al sicuro. I pericoli vengono dall'esterno, dalla famiglia di lui e dalla comunità in cui vive lei. La madre di lei aveva tentato di allontanarla da lì, di salvarla, ma andarsene è come tradirla e Cassian, il futuro capo clan, non glielo permette: è uno di quei personaggi che mi è piaciuto soltanto alla fine, quando ha avuto la possibilità di riscattarsi. L'ultimo libro è forse quello più avvincente, ambientato per la maggior parte del tempo all'interno di una fortezza-prigione e dedicato perlopiù alla fuga. Un young adult che consiglio con piacere!

Ombreangelice.wordpress.com
La ragazza-drago, invece, ha come protagonista Sofia, una ragazza che vive fino ai 13 anni senza sapere nulla dei suoi poteri (essi tendono a presentarsi lievemente quando si trova in pericolo, ma dev'essere lei a svilupparli). Sofia è un'umana, ma ha dentro di sé un antico drago tramandatosi di generazione in generazione ed è grazie a lui se possiede i poteri. Sofia non è destinata a essere un drago, torna umana dopo aver portato a termine il suo compito, che consiste nel raccogliere i cinque frutti che permetteranno all'Albero di rifiorire e sconfiggere il male. Sofia ed i suoi amici viaggiano parecchio, visitano Roma, Benevento, Monaco, la Scozia e diversi altri paesi.
Sofia non è sola contro tutti, ha dei compagni che la aiutano e un professore che la adotta nel momento in cui pensa che mai nessuno la vorrà. Ci sono alcuni segreti che verranno svelati solo alla fine, nell'ultimo scontro, e un finale che riporta in ordine tutto. Proprio tutto?! Non vi posso svelare altro, ma vi suggerisco di leggerla, anche perché l'autrice è un'italiana davvero in gamba :)
Ho avuto l'occasione di seguire una presentazione di Licia e sono rimasta colpita dal suo modo di porsi, giovanile e spiritoso. In questa foto si trovava a Cuneo a parlare del suo ultimo libro (I regni di Nashira), un incontro molto carino!
 



Gli ultimi tre libri di cui vi parlo in questo post si chiamano Red, Blue e Green, la cosiddetta Trilogia delle gemmeHanno diversi aspetti che mi hanno colpita:

1) il ruolo della protagonista: la ragazza sedicenne è una viaggiatrice nel tempo, ma la famiglia ha sempre allenato la cugina pensando che il posto spettasse a lei
2) l'eterogeneità delle creature presenti: soltanto la protagonista ha il dono di poter vedere e parlare con fantasmi e demoni, ma questi non son semplici comparse bensì la aiutano a risolvere molte situazioni critiche. Inoltre, hanno una loro spiccata personalità: per esempio c'è il fantasma che continua a comparirle davanti e non vuole accettare la sua morte (ogni volta che la incontra sapendo che è di un'altra epoca pensa di star sognando) oppure il demone-doccione di pietra che non sta zitto un secondo e indaga spesso al posto suo
3) l'utilizzo di uno strumento, il cronografo, per poter viaggiare nel tempo. Inizialmente pensavo "ecco, un'altra macchina del tempo", invece mi piace l'uso che ne viene fatto. Per poterlo usare bisogna avere il "gene del viaggiatore", e per dimostrare di averlo serve il sangue, poi bisogna azionare delle leve particolari che permettono di scegliere ora, mese e anno. Tutto però è già prestabilito, scritto nel futuro. 

L'autrice è stata molto brava a gestire i vari viaggi: ci sono dei pezzi complessi, non di facile gestione. Capita per esempio che i viaggiatori spostandosi in epoche diverse si imbattano nei loro stessi personaggi: è necessario sapere se questi hanno già avuto l'occasione di conoscerli, in che circostanza, cos'è successo nel frattempo...
Passando alle parti che mi sono piaciute meno e premesso che io adoro ogni storia d'amore per il semplice motivo che mi emoziona, la coppia qui non funziona bene. Il ragazzo, Gideon, è il solito ragazzo tenebroso e bellissimo di cui si innamora la protagonistica, che inizialmente è scorbutico e alla fine del primo libro la bacia scoprendo di esserne attratto. Il problema sta nel modo in cui si evolve il loro rapporto: è un continuo alternarsi tra baci e carezze e litigi e pianti, che vanno avanti per tutta la fine del secondo e più di metà del terzo libro. Penso di non averlo mai pensato prima, ma questa ragazza mi ha veramente annoiata con tutti questi pianti ;)
Al di là di questo aspetto, penso manchi un pochino di caratterizzazione dei personaggi, in particolare dei componenti della famiglia (la madre, le zie, la cugina). Per esempio, mi sarebbe piaciuto un maggior approfondimento della madre, che passa da un ruolo importante a essere in secondo piano, quasi sullo sfondo.

Per oggi la finisco qui. Queste sono alcune letture fantasy che consiglio, soprattutto per chi ama gli young adult. Alla prossima!
   

sabato 16 giugno 2012

Libri di altri mondi

In questo post vi consiglierò alcuni fantasy e libri di fantascienza che hanno in comune la presenza di mondi artificiali o di una galassia popolata da esseri diversi da noi: alieni, mutanti, robot, cyborg... una società che di solito viene presentata come tecnologicamente avanzata.



La stessa autrice di Twilight ha scritto un romanzo di tutt'altro tipo, che ha avuto meno successo ma ha destato il mio interesse. Sto parlando de L'ospite.
Come definirlo? Un libro particolare, soprattutto per la presenza degli Anime, degli esseri che si spostano per l'universo alla ricerca di persone da controllare. Mi hanno ricordato i vermi (che in realtà si chiamano Yeerk) che nella serie degli Animorphs prendono il potere del cervello dell'uomo e lo piegano sotto il loro comando... Gli Yeerk sono i cattivi che avendo bisogno di un corpo per vivere sfruttano gli umani assoggetandoli a loro, gli Anime invece vengono impiantati in corpi umani e chi lo fa è convinto di essere nel giusto. La protagonista, che viene chiamata Wanda, all'inizio si sente potente e sicura, sa quello che sta facendo ed è convinta che sia la scelta migliore per l'umana. In seguito, però, quando avverte la sua presenza costante, comincia a capire che prendere il controllo in tale modo del corpo di un'altra persona non è giusto. L'amore in questo libro è terribile. Normalmente si capisce fin dall'inizio chi sarà quello giusto per lei, qui invece si crea un triangolo amoroso assurdo tra Wanda, Melanie (la ragazza intrappolata nella mente che riesce a trovare il modo per farla sentire in colpa) e Jared, convinto che quella che bacia ed ama sia veramente Melanie. Oltre a lui c'è anche Ian, l'unico che la accetta davvero per com'è. Mi è piaciuto perché vengono messe in discussione quelle cose a cui di solito si attribuisce molta importanza, come l'aspetto fisico e la bellezza. Questo libro insegna che si può amare una persona per le sue qualità, adattandosi a qualsiasi corpo, e il finale inaspettato lo proverà... se vi interessa hanno fatto anche il film, che mi è piaciuto quasi più del libro! :)


Faccio rientrare in questa categoria anche una serie che mi è piaciuta molto: Ewilan dei due mondi. Parla di una ragazza di tredici anni che non si è mai sentita del tutto a suo agio nella sua famiglia. Tutto comincia con un passo di lato: per salvarsi da una macchina che le viene incontro, ecco che si ritrova in un altro mondo, un mondo che mi ha lasciata perplessa all'inizio, ma che poi ho cominciato ad amare... un mondo dove tutto si crea con il disegno, con la fantasia e dove ci sono dei disegnatori che sono più bravi di altri, come i suoi genitori che sono prigionieri in una città lontana, che lei deve ritrovare. Nel lungo viaggio la accompagnano alcuni personaggi, tra cui il fratello che non credeva di avere. Passano attraverso monti, pianure, combattono contro animali feroci e nemici vari (come i Ts'Lich, i Ras e i mercenari del caos). Un mondo parallelo a quello terreno, che non ha alcun legame con esso e dove tutto è riprodotto in modo primitivo: non ci sono auto, aerei, treni che possano condurla direttamente alla meta perché tutto il viaggio viene fatto a piedi o con i cavalli; non ci sono le attuali armi letali ma spade e armi primitive. Un fantasy classico, dunque, che risulta però essere originale. Qui l'amore è quello romantico e tenero di due tredicenni amici da anni, anche se la protagonista appare spesso più adulta di quello che è. Una lettura diversa dal solito che credo piacerà a molti.


Come non pensare al Signore degli Anelli quando si parla di altri mondi? La Terra di Mezzo non è un mondo fatto di disegnatori dove tutto si materializza in base al nostro piacere (cosa che accade, tra l'altro, anche nel mondo magico di Evermore - la Terra dell'Eterna Estate), ma è un mondo magico fatto di esseri particolari come gli elfi, i nani, gli orchi... l'emblema tra i fantasy, direi, quello che maggiormente è riuscito a entrare nei particolari, con nomi spesso strani e difficili da ricordare.
Con il suo stile molto descrittivo, Tolkien riesce ad affrontare molti temi, tra cui quello dell'amicizia, come mostra nelle scene in cui Sam si rifiuta di abbandonare Frodo e fa di tutto per proteggerlo; quello della lotta tra bene e male (una lotta fisica ma anche interiore, infatti è la bramosia per l'anello che spinge tutti a diventare cattivi e a lottare con loro stessi per liberarsene); quello del viaggio, un viaggio difficile da affrontare, ma che aiuta Frodo a maturare; quello della religione: si può paragonare l'Anello all'Assoluto, al dio al quale obbedire? C'è chi lo fa... Ho persino letto che qualcuno pensa che i libri gli siano stati dettati da Dio così come è accaduto per la Bibbia! Per non parlare di tutti i paragoni del tipo che Frodo è il Cristo e Sauron è Satana. Ammetto che non ci credo molto, le interpretazioni sono infinite e la verità la sa soltanto lui...



Tratta di altri mondi anche la saga di Everworld. Preparatevi, sono ben 12 libri, anche se si leggono in fretta; di questi ne ho letti 4 e soltanto perché la curiosità mi ha spinta a proseguire. Infatti la storia non mi ha colpita molto, nonostante i molti colpi di scena e la sua scorrevolezza (ci sono pochi punti fermi). Di cosa parla?
Il mondo di Everworld è un mondo parallelo, nel quale Senna e i suoi 4 amici (di cui due innamorati di lei) si ritrovano quasi per caso, nel momento in cui si scopre che Senna ha il potere di aprire il collegamento tra il mondo reale e questo mondo fantastico. Un posto creato tempo prima dagli dei, un mondo mitologico a cui si accompagnano popoli come gli aztechi e i vichinghi, l'ambientazione e le tradizioni passate attireranno coloro che trovano affascinanti i miti e la storia. Questi popoli si confrontano con la modernità stupendosi di fronte a oggetti come i libri (tanto da voler scambiare un libro di chimica con un coltello) e i loro vestiti. Questo mondo compare e scompare a seconda che i personaggi siano addormentati o svegli, al punto che a volte è difficile stabilire dove essi si trovino... Stiamo parlando di un posto immaginario che si fonde con quello reale, dove le battaglie e la presenza di personaggi come il dio Loki sono all'ordine del giorno. Una serie per ragazzi dove i personaggi, pur avendo ciascuno un proprio ruolo quasi fisso, a volte si comportano in modo ambiguo o diverso da come ci si aspetta. Consigliato ai ragazzi di 14-15 anni alla ricerca di una serie un po' particolare.


Un altro libro che vi consiglio con questo tema è Everlost.
Qui il mondo dei morti, che in realtà viene definito da alcuni limbo, come uno spazio tra la vita e la morte, si trova sulla Terra, ma è il lato della medaglia che i vivi non riescono a vedere: è pieno di ombre, di nebbia, è fatto di edifici che nel mondo dei vivi non esistono più, in quanto distrutti da anni; eppure, è proprio all'interno di essi che i personaggi possono sentirsi al sicuro. Al di fuori, le strade appaiono piene di pericoli e difficoltose: devono portare delle specie di racchette ai piedi per evitare di essere inghiottiti dal terreno. I personaggi hanno sempre gli stessi vestiti, fanno sempre le stesse attività, gli stessi movimenti all'infinito. Perché? È proprio questo che cercheranno di scoprire i due protagonisti Nick e Allie, combattendo contro coloro che vogliono ridurli nella stessa condizione degli altri, facendoli diventare come dei robot e costringendoli a dimenticare ogni legame con il mondo terreno. Terrificante, direi. Ci sono libri dove le anime dei defunti vagano per il mondo terrestre senza riuscire a raggiungere l'aldilà, come accade a Riley, la sorella di Ever in Evermore. Qui, invece, i ragazzi si uniscono per riuscire a sfuggire alla condizione di immobilità che li costringe a ripetere all'infinito le stesse azioni e lo fanno in un mondo che soltanto loro possono vedere, dove tutto è ribaltato: il mondo dei vivi è per loro sfocato, un'ombra morta da temere.


Il tema della costrizione e dell'obbedienza di Everlost è caro anche ad Asimov nei suoi libri incentrati sui robot.
Mi sono piaciuti molto Io Robot, I robot e l'impero e il racconto Robbie che tratta dell'amicizia tra una bambina e un robot. Possono delle macchine provare affetto? Avrei risposto di no prima di leggere questi libri, ma l'autore riesce a renderli umani e a convincerci della necessità di proteggerli come se lo fossero veramente. Stupendo! Ho pianto più per i robot che venivano distrutti quando recavano danno agli uomini che non il contrario ;) Per quando riguarda i mondi, essi sono sparsi nella galassia, pronti per essere conquistati dagli uomini... Uno di quegli autori che esplora infinite possibilità e riesce a creare ambienti e scenari incredibili. Senza dubbio bravo nella fantascienza, l'ho adorato anche per l'umanità che traspare dalle sue opere. Da leggere!


Ecco un'altra serie per ragazzi che lessi a 13-14 anni, di cui hanno fatto diverse edizioni.
Impossibile non parlare di Artemis Fowl, dove il tema di altri mondi è quasi alla base del libro. Una saga che mi ha preso moltissimo, che ricordo per la sua scorrevolezza e per l'originalità della storia...
Questo mondo è diverso da quelli visti finora: è popolato da elfi, nani, gnomi e altre creature bizzarre, ma si trova sottoterra, a pochi metri dal mondo terrestre. Chi lo abita è un Piccolo Popolo che non si vuole sottomettere agli uomini (da loro chiamati fangosi, molto divertente!), che attraverso la LEP (Libera Eroica Polizia) riesce a sconfiggere umani anche molto potenti, come gli appartenenti alla mafia, anche grazie all'aiuto di Artemis. Artemis è ancora praticamente un bambino, ma è un genio dell'informatica, è brillante e talvolta misterioso. Tutto inizia quando decide di rapire Spinella, soldato appartenente alla LEP, per usarla per ottenere l'oro degli elfi, ma non sa dove si trova il loro mondo e non sa che arriverà persino a perderne la memoria e ad aiutarli... la loro avventura prosegue nel corso della serie e il loro rapporto si rafforza e si trasforma. Una serie molto avventurosa, scritta con un linguaggio semplice e spiritoso, sono sicura che piacerà molto ai ragazzi ma anche agli adulti!


L'ultima serie che vi consiglio è di un autore italiano, Leonardo Patrignani, Multiversum. Ammetto che non tutte le parti mi sono parse scorrevoli e interessanti e dal primo al terzo libro c'è abbastanza differenza, il terzo è molto più intenso, pieno di azioni e di spiegazioni, c'è un po' di disparità.
Il mondo e la teoria di cui parla però mi hanno affascinata molto. La teoria del Multiverso dice che esistono infinite realtà parallele, infinite direzioni che la nostra vita può prendere. Per esempio, se in una vita Alex (il protagonista) abita con i genitori ed è il capitano della squadra di basket, in un'altra i genitori si sono trasferiti in Svizzera, in un'altra ancora si ritrova in mezzo all'esercito tedesco. Secondo questa teoria, si stabilisce una relazione di causa ed effetto tale per cui se accade una certa situazione le conseguenze saranno in un certo modo, se invece la situazione si ribalta le conseguenze possono essere anche ben diverse (in un caso, l'Italia ha sconfitto la Germania e vive tranquilla, nell'altra i tedeschi si sono insediati a Milano e ammazzano tutti gli italiani che vedono). Alex e Jenny, i due protagonisti, hanno un dono, sono speciali, in quanto sono in grado di saltare da una all'altra di queste realtà parallele. Non sanno di averlo, anche loro lo scoprono per caso. Il loro rapporto diventa quasi subito qualcosa di unico, ma in mezzo a loro c'è Marco, l'amico di Alex, un personaggio che resta un po' ambiguo quasi fino alla fine. Di questa serie ho parlato anche nella sezione "I viaggiatori", visto che il viaggio è una componente fondamentale. Per quanto riguarda il discorso dei mondi, si tratta di mondi reali, che si presentano in modo simile e che hanno delle somiglianze con la realtà, dentro cui succedono cose spesso paranormali. Beh, vi consiglio di dare una possibilità anche a questa serie e alla fine, se vi va, di farmi sapere cosa ne pensate! :)