In questo post vi consiglierò alcuni fantasy e libri di fantascienza che hanno in comune la presenza di mondi artificiali o di una galassia popolata da esseri diversi da noi: alieni, mutanti, robot, cyborg... una società che di solito viene presentata come tecnologicamente avanzata.
La stessa autrice di Twilight ha scritto un romanzo di tutt'altro tipo, che ha avuto meno successo ma ha destato il mio interesse. Sto parlando de L'ospite.
Come definirlo? Un libro particolare, soprattutto per la presenza degli Anime, degli esseri che si spostano per l'universo alla ricerca di persone da controllare. Mi hanno ricordato i vermi (che in realtà si chiamano Yeerk) che nella serie degli Animorphs prendono il potere del cervello dell'uomo e lo piegano sotto il loro comando... Gli Yeerk sono i cattivi che avendo bisogno di un corpo per vivere sfruttano gli umani assoggetandoli a loro, gli Anime invece vengono impiantati in corpi umani e chi lo fa è convinto di essere nel giusto. La protagonista, che viene chiamata Wanda, all'inizio si sente potente e sicura, sa quello che sta facendo ed è convinta che sia la scelta migliore per l'umana. In seguito, però, quando avverte la sua presenza costante, comincia a capire che prendere il controllo in tale modo del corpo di un'altra persona non è giusto. L'amore in questo libro è terribile. Normalmente si capisce fin dall'inizio chi sarà quello giusto per lei, qui invece si crea un triangolo amoroso assurdo tra Wanda, Melanie (la ragazza intrappolata nella mente che riesce a trovare il modo per farla sentire in colpa) e Jared, convinto che quella che bacia ed ama sia veramente Melanie. Oltre a lui c'è anche Ian, l'unico che la accetta davvero per com'è. Mi è piaciuto perché vengono messe in discussione quelle cose a cui di solito si attribuisce molta importanza, come l'aspetto fisico e la bellezza. Questo libro insegna che si può amare una persona per le sue qualità, adattandosi a qualsiasi corpo, e il finale inaspettato lo proverà... se vi interessa hanno fatto anche il film, che mi è piaciuto quasi più del libro! :)
Faccio rientrare in questa categoria anche una serie che mi è piaciuta molto: Ewilan dei due mondi. Parla di una ragazza di tredici anni che non si è mai sentita del tutto a suo agio nella sua famiglia. Tutto comincia con un passo di lato: per salvarsi da una macchina che le viene incontro, ecco che si ritrova in un altro mondo, un mondo che mi ha lasciata perplessa all'inizio, ma che poi ho cominciato ad amare... un mondo dove tutto si crea con il disegno, con la fantasia e dove ci sono dei disegnatori che sono più bravi di altri, come i suoi genitori che sono prigionieri in una città lontana, che lei deve ritrovare. Nel lungo viaggio la accompagnano alcuni personaggi, tra cui il fratello che non credeva di avere. Passano attraverso monti, pianure, combattono contro animali feroci e nemici vari (come i Ts'Lich, i Ras e i mercenari del caos). Un mondo parallelo a quello terreno, che non ha alcun legame con esso e dove tutto è riprodotto in modo primitivo: non ci sono auto, aerei, treni che possano condurla direttamente alla meta perché tutto il viaggio viene fatto a piedi o con i cavalli; non ci sono le attuali armi letali ma spade e armi primitive. Un fantasy classico, dunque, che risulta però essere originale. Qui l'amore è quello romantico e tenero di due tredicenni amici da anni, anche se la protagonista appare spesso più adulta di quello che è. Una lettura diversa dal solito che credo piacerà a molti.
Come non pensare al Signore degli Anelli quando si parla di altri mondi? La Terra di Mezzo non è un mondo fatto di disegnatori dove tutto si materializza in base al nostro piacere (cosa che accade, tra l'altro, anche nel mondo magico di Evermore - la Terra dell'Eterna Estate), ma è un mondo magico fatto di esseri particolari come gli elfi, i nani, gli orchi... l'emblema tra i fantasy, direi, quello che maggiormente è riuscito a entrare nei particolari, con nomi spesso strani e difficili da ricordare.
Con il suo stile molto descrittivo, Tolkien riesce ad affrontare molti temi, tra cui quello dell'amicizia, come mostra nelle scene in cui Sam si rifiuta di abbandonare Frodo e fa di tutto per proteggerlo; quello della lotta tra bene e male (una lotta fisica ma anche interiore, infatti è la bramosia per l'anello che spinge tutti a diventare cattivi e a lottare con loro stessi per liberarsene); quello del viaggio, un viaggio difficile da affrontare, ma che aiuta Frodo a maturare; quello della religione: si può paragonare l'Anello all'Assoluto, al dio al quale obbedire? C'è chi lo fa... Ho persino letto che qualcuno pensa che i libri gli siano stati dettati da Dio così come è accaduto per la Bibbia! Per non parlare di tutti i paragoni del tipo che Frodo è il Cristo e Sauron è Satana. Ammetto che non ci credo molto, le interpretazioni sono infinite e la verità la sa soltanto lui...
Tratta di altri mondi anche la saga di Everworld. Preparatevi, sono ben 12 libri, anche se si leggono in fretta; di questi ne ho letti 4 e soltanto perché la curiosità mi ha spinta a proseguire. Infatti la storia non mi ha colpita molto, nonostante i molti colpi di scena e la sua scorrevolezza (ci sono pochi punti fermi). Di cosa parla?
Il mondo di Everworld è un mondo parallelo, nel quale Senna e i suoi 4 amici (di cui due innamorati di lei) si ritrovano quasi per caso, nel momento in cui si scopre che Senna ha il potere di aprire il collegamento tra il mondo reale e questo mondo fantastico. Un posto creato tempo prima dagli dei, un mondo mitologico a cui si accompagnano popoli come gli aztechi e i vichinghi, l'ambientazione e le tradizioni passate attireranno coloro che trovano affascinanti i miti e la storia. Questi popoli si confrontano con la modernità stupendosi di fronte a oggetti come i libri (tanto da voler scambiare un libro di chimica con un coltello) e i loro vestiti. Questo mondo compare e scompare a seconda che i personaggi siano addormentati o svegli, al punto che a volte è difficile stabilire dove essi si trovino... Stiamo parlando di un posto immaginario che si fonde con quello reale, dove le battaglie e la presenza di personaggi come il dio Loki sono all'ordine del giorno. Una serie per ragazzi dove i personaggi, pur avendo ciascuno un proprio ruolo quasi fisso, a volte si comportano in modo ambiguo o diverso da come ci si aspetta. Consigliato ai ragazzi di 14-15 anni alla ricerca di una serie un po' particolare.

Un altro libro che vi consiglio con questo tema è Everlost.
Qui il mondo dei morti, che in realtà viene definito da alcuni limbo, come uno spazio tra la vita e la morte, si trova sulla Terra, ma è il lato della medaglia che i vivi non riescono a vedere: è pieno di ombre, di nebbia, è fatto di edifici che nel mondo dei vivi non esistono più, in quanto distrutti da anni; eppure, è proprio all'interno di essi che i personaggi possono sentirsi al sicuro. Al di fuori, le strade appaiono piene di pericoli e difficoltose: devono portare delle specie di racchette ai piedi per evitare di essere inghiottiti dal terreno. I personaggi hanno sempre gli stessi vestiti, fanno sempre le stesse attività, gli stessi movimenti all'infinito. Perché? È proprio questo che cercheranno di scoprire i due protagonisti Nick e Allie, combattendo contro coloro che vogliono ridurli nella stessa condizione degli altri, facendoli diventare come dei robot e costringendoli a dimenticare ogni legame con il mondo terreno. Terrificante, direi. Ci sono libri dove le anime dei defunti vagano per il mondo terrestre senza riuscire a raggiungere l'aldilà, come accade a Riley, la sorella di Ever in Evermore. Qui, invece, i ragazzi si uniscono per riuscire a sfuggire alla condizione di immobilità che li costringe a ripetere all'infinito le stesse azioni e lo fanno in un mondo che soltanto loro possono vedere, dove tutto è ribaltato: il mondo dei vivi è per loro sfocato, un'ombra morta da temere.

Il tema della costrizione e dell'obbedienza di Everlost è caro anche ad Asimov nei suoi libri incentrati sui robot.
Mi sono piaciuti molto Io Robot, I robot e l'impero e il racconto Robbie che tratta dell'amicizia tra una bambina e un robot. Possono delle macchine provare affetto? Avrei risposto di no prima di leggere questi libri, ma l'autore riesce a renderli umani e a convincerci della necessità di proteggerli come se lo fossero veramente. Stupendo! Ho pianto più per i robot che venivano distrutti quando recavano danno agli uomini che non il contrario ;) Per quando riguarda i mondi, essi sono sparsi nella galassia, pronti per essere conquistati dagli uomini... Uno di quegli autori che esplora infinite possibilità e riesce a creare ambienti e scenari incredibili. Senza dubbio bravo nella fantascienza, l'ho adorato anche per l'umanità che traspare dalle sue opere. Da leggere!
Ecco un'altra serie per ragazzi che lessi a 13-14 anni, di cui hanno fatto diverse edizioni.
Impossibile non parlare di Artemis Fowl, dove il tema di altri mondi è quasi alla base del libro. Una saga che mi ha preso moltissimo, che ricordo per la sua scorrevolezza e per l'originalità della storia...
Questo mondo è diverso da quelli visti finora: è popolato da elfi, nani, gnomi e altre creature bizzarre, ma si trova sottoterra, a pochi metri dal mondo terrestre. Chi lo abita è un Piccolo Popolo che non si vuole sottomettere agli uomini (da loro chiamati fangosi, molto divertente!), che attraverso la LEP (Libera Eroica Polizia) riesce a sconfiggere umani anche molto potenti, come gli appartenenti alla mafia, anche grazie all'aiuto di Artemis. Artemis è ancora praticamente un bambino, ma è un genio dell'informatica, è brillante e talvolta misterioso. Tutto inizia quando decide di rapire Spinella, soldato appartenente alla LEP, per usarla per ottenere l'oro degli elfi, ma non sa dove si trova il loro mondo e non sa che arriverà persino a perderne la memoria e ad aiutarli... la loro avventura prosegue nel corso della serie e il loro rapporto si rafforza e si trasforma. Una serie molto avventurosa, scritta con un linguaggio semplice e spiritoso, sono sicura che piacerà molto ai ragazzi ma anche agli adulti!
L'ultima serie che vi consiglio è di un autore italiano, Leonardo Patrignani, Multiversum. Ammetto che non tutte le parti mi sono parse scorrevoli e interessanti e dal primo al terzo libro c'è abbastanza differenza, il terzo è molto più intenso, pieno di azioni e di spiegazioni, c'è un po' di disparità.
Il mondo e la teoria di cui parla però mi hanno affascinata molto. La teoria del Multiverso dice che esistono infinite realtà parallele, infinite direzioni che la nostra vita può prendere. Per esempio, se in una vita Alex (il protagonista) abita con i genitori ed è il capitano della squadra di basket, in un'altra i genitori si sono trasferiti in Svizzera, in un'altra ancora si ritrova in mezzo all'esercito tedesco. Secondo questa teoria, si stabilisce una relazione di causa ed effetto tale per cui se accade una certa situazione le conseguenze saranno in un certo modo, se invece la situazione si ribalta le conseguenze possono essere anche ben diverse (in un caso, l'Italia ha sconfitto la Germania e vive tranquilla, nell'altra i tedeschi si sono insediati a Milano e ammazzano tutti gli italiani che vedono). Alex e Jenny, i due protagonisti, hanno un dono, sono speciali, in quanto sono in grado di saltare da una all'altra di queste realtà parallele. Non sanno di averlo, anche loro lo scoprono per caso. Il loro rapporto diventa quasi subito qualcosa di unico, ma in mezzo a loro c'è Marco, l'amico di Alex, un personaggio che resta un po' ambiguo quasi fino alla fine. Di questa serie ho parlato anche nella sezione "I viaggiatori", visto che il viaggio è una componente fondamentale. Per quanto riguarda il discorso dei mondi, si tratta di mondi reali, che si presentano in modo simile e che hanno delle somiglianze con la realtà, dentro cui succedono cose spesso paranormali. Beh, vi consiglio di dare una possibilità anche a questa serie e alla fine, se vi va, di farmi sapere cosa ne pensate! :)
La stessa autrice di Twilight ha scritto un romanzo di tutt'altro tipo, che ha avuto meno successo ma ha destato il mio interesse. Sto parlando de L'ospite.Come definirlo? Un libro particolare, soprattutto per la presenza degli Anime, degli esseri che si spostano per l'universo alla ricerca di persone da controllare. Mi hanno ricordato i vermi (che in realtà si chiamano Yeerk) che nella serie degli Animorphs prendono il potere del cervello dell'uomo e lo piegano sotto il loro comando... Gli Yeerk sono i cattivi che avendo bisogno di un corpo per vivere sfruttano gli umani assoggetandoli a loro, gli Anime invece vengono impiantati in corpi umani e chi lo fa è convinto di essere nel giusto. La protagonista, che viene chiamata Wanda, all'inizio si sente potente e sicura, sa quello che sta facendo ed è convinta che sia la scelta migliore per l'umana. In seguito, però, quando avverte la sua presenza costante, comincia a capire che prendere il controllo in tale modo del corpo di un'altra persona non è giusto. L'amore in questo libro è terribile. Normalmente si capisce fin dall'inizio chi sarà quello giusto per lei, qui invece si crea un triangolo amoroso assurdo tra Wanda, Melanie (la ragazza intrappolata nella mente che riesce a trovare il modo per farla sentire in colpa) e Jared, convinto che quella che bacia ed ama sia veramente Melanie. Oltre a lui c'è anche Ian, l'unico che la accetta davvero per com'è. Mi è piaciuto perché vengono messe in discussione quelle cose a cui di solito si attribuisce molta importanza, come l'aspetto fisico e la bellezza. Questo libro insegna che si può amare una persona per le sue qualità, adattandosi a qualsiasi corpo, e il finale inaspettato lo proverà... se vi interessa hanno fatto anche il film, che mi è piaciuto quasi più del libro! :)
Faccio rientrare in questa categoria anche una serie che mi è piaciuta molto: Ewilan dei due mondi. Parla di una ragazza di tredici anni che non si è mai sentita del tutto a suo agio nella sua famiglia. Tutto comincia con un passo di lato: per salvarsi da una macchina che le viene incontro, ecco che si ritrova in un altro mondo, un mondo che mi ha lasciata perplessa all'inizio, ma che poi ho cominciato ad amare... un mondo dove tutto si crea con il disegno, con la fantasia e dove ci sono dei disegnatori che sono più bravi di altri, come i suoi genitori che sono prigionieri in una città lontana, che lei deve ritrovare. Nel lungo viaggio la accompagnano alcuni personaggi, tra cui il fratello che non credeva di avere. Passano attraverso monti, pianure, combattono contro animali feroci e nemici vari (come i Ts'Lich, i Ras e i mercenari del caos). Un mondo parallelo a quello terreno, che non ha alcun legame con esso e dove tutto è riprodotto in modo primitivo: non ci sono auto, aerei, treni che possano condurla direttamente alla meta perché tutto il viaggio viene fatto a piedi o con i cavalli; non ci sono le attuali armi letali ma spade e armi primitive. Un fantasy classico, dunque, che risulta però essere originale. Qui l'amore è quello romantico e tenero di due tredicenni amici da anni, anche se la protagonista appare spesso più adulta di quello che è. Una lettura diversa dal solito che credo piacerà a molti.Come non pensare al Signore degli Anelli quando si parla di altri mondi? La Terra di Mezzo non è un mondo fatto di disegnatori dove tutto si materializza in base al nostro piacere (cosa che accade, tra l'altro, anche nel mondo magico di Evermore - la Terra dell'Eterna Estate), ma è un mondo magico fatto di esseri particolari come gli elfi, i nani, gli orchi... l'emblema tra i fantasy, direi, quello che maggiormente è riuscito a entrare nei particolari, con nomi spesso strani e difficili da ricordare.
Con il suo stile molto descrittivo, Tolkien riesce ad affrontare molti temi, tra cui quello dell'amicizia, come mostra nelle scene in cui Sam si rifiuta di abbandonare Frodo e fa di tutto per proteggerlo; quello della lotta tra bene e male (una lotta fisica ma anche interiore, infatti è la bramosia per l'anello che spinge tutti a diventare cattivi e a lottare con loro stessi per liberarsene); quello del viaggio, un viaggio difficile da affrontare, ma che aiuta Frodo a maturare; quello della religione: si può paragonare l'Anello all'Assoluto, al dio al quale obbedire? C'è chi lo fa... Ho persino letto che qualcuno pensa che i libri gli siano stati dettati da Dio così come è accaduto per la Bibbia! Per non parlare di tutti i paragoni del tipo che Frodo è il Cristo e Sauron è Satana. Ammetto che non ci credo molto, le interpretazioni sono infinite e la verità la sa soltanto lui...Tratta di altri mondi anche la saga di Everworld. Preparatevi, sono ben 12 libri, anche se si leggono in fretta; di questi ne ho letti 4 e soltanto perché la curiosità mi ha spinta a proseguire. Infatti la storia non mi ha colpita molto, nonostante i molti colpi di scena e la sua scorrevolezza (ci sono pochi punti fermi). Di cosa parla?
Il mondo di Everworld è un mondo parallelo, nel quale Senna e i suoi 4 amici (di cui due innamorati di lei) si ritrovano quasi per caso, nel momento in cui si scopre che Senna ha il potere di aprire il collegamento tra il mondo reale e questo mondo fantastico. Un posto creato tempo prima dagli dei, un mondo mitologico a cui si accompagnano popoli come gli aztechi e i vichinghi, l'ambientazione e le tradizioni passate attireranno coloro che trovano affascinanti i miti e la storia. Questi popoli si confrontano con la modernità stupendosi di fronte a oggetti come i libri (tanto da voler scambiare un libro di chimica con un coltello) e i loro vestiti. Questo mondo compare e scompare a seconda che i personaggi siano addormentati o svegli, al punto che a volte è difficile stabilire dove essi si trovino... Stiamo parlando di un posto immaginario che si fonde con quello reale, dove le battaglie e la presenza di personaggi come il dio Loki sono all'ordine del giorno. Una serie per ragazzi dove i personaggi, pur avendo ciascuno un proprio ruolo quasi fisso, a volte si comportano in modo ambiguo o diverso da come ci si aspetta. Consigliato ai ragazzi di 14-15 anni alla ricerca di una serie un po' particolare.

Un altro libro che vi consiglio con questo tema è Everlost.Qui il mondo dei morti, che in realtà viene definito da alcuni limbo, come uno spazio tra la vita e la morte, si trova sulla Terra, ma è il lato della medaglia che i vivi non riescono a vedere: è pieno di ombre, di nebbia, è fatto di edifici che nel mondo dei vivi non esistono più, in quanto distrutti da anni; eppure, è proprio all'interno di essi che i personaggi possono sentirsi al sicuro. Al di fuori, le strade appaiono piene di pericoli e difficoltose: devono portare delle specie di racchette ai piedi per evitare di essere inghiottiti dal terreno. I personaggi hanno sempre gli stessi vestiti, fanno sempre le stesse attività, gli stessi movimenti all'infinito. Perché? È proprio questo che cercheranno di scoprire i due protagonisti Nick e Allie, combattendo contro coloro che vogliono ridurli nella stessa condizione degli altri, facendoli diventare come dei robot e costringendoli a dimenticare ogni legame con il mondo terreno. Terrificante, direi. Ci sono libri dove le anime dei defunti vagano per il mondo terrestre senza riuscire a raggiungere l'aldilà, come accade a Riley, la sorella di Ever in Evermore. Qui, invece, i ragazzi si uniscono per riuscire a sfuggire alla condizione di immobilità che li costringe a ripetere all'infinito le stesse azioni e lo fanno in un mondo che soltanto loro possono vedere, dove tutto è ribaltato: il mondo dei vivi è per loro sfocato, un'ombra morta da temere.

Il tema della costrizione e dell'obbedienza di Everlost è caro anche ad Asimov nei suoi libri incentrati sui robot.Mi sono piaciuti molto Io Robot, I robot e l'impero e il racconto Robbie che tratta dell'amicizia tra una bambina e un robot. Possono delle macchine provare affetto? Avrei risposto di no prima di leggere questi libri, ma l'autore riesce a renderli umani e a convincerci della necessità di proteggerli come se lo fossero veramente. Stupendo! Ho pianto più per i robot che venivano distrutti quando recavano danno agli uomini che non il contrario ;) Per quando riguarda i mondi, essi sono sparsi nella galassia, pronti per essere conquistati dagli uomini... Uno di quegli autori che esplora infinite possibilità e riesce a creare ambienti e scenari incredibili. Senza dubbio bravo nella fantascienza, l'ho adorato anche per l'umanità che traspare dalle sue opere. Da leggere!
Ecco un'altra serie per ragazzi che lessi a 13-14 anni, di cui hanno fatto diverse edizioni.
Impossibile non parlare di Artemis Fowl, dove il tema di altri mondi è quasi alla base del libro. Una saga che mi ha preso moltissimo, che ricordo per la sua scorrevolezza e per l'originalità della storia...
Questo mondo è diverso da quelli visti finora: è popolato da elfi, nani, gnomi e altre creature bizzarre, ma si trova sottoterra, a pochi metri dal mondo terrestre. Chi lo abita è un Piccolo Popolo che non si vuole sottomettere agli uomini (da loro chiamati fangosi, molto divertente!), che attraverso la LEP (Libera Eroica Polizia) riesce a sconfiggere umani anche molto potenti, come gli appartenenti alla mafia, anche grazie all'aiuto di Artemis. Artemis è ancora praticamente un bambino, ma è un genio dell'informatica, è brillante e talvolta misterioso. Tutto inizia quando decide di rapire Spinella, soldato appartenente alla LEP, per usarla per ottenere l'oro degli elfi, ma non sa dove si trova il loro mondo e non sa che arriverà persino a perderne la memoria e ad aiutarli... la loro avventura prosegue nel corso della serie e il loro rapporto si rafforza e si trasforma. Una serie molto avventurosa, scritta con un linguaggio semplice e spiritoso, sono sicura che piacerà molto ai ragazzi ma anche agli adulti!L'ultima serie che vi consiglio è di un autore italiano, Leonardo Patrignani, Multiversum. Ammetto che non tutte le parti mi sono parse scorrevoli e interessanti e dal primo al terzo libro c'è abbastanza differenza, il terzo è molto più intenso, pieno di azioni e di spiegazioni, c'è un po' di disparità.
Il mondo e la teoria di cui parla però mi hanno affascinata molto. La teoria del Multiverso dice che esistono infinite realtà parallele, infinite direzioni che la nostra vita può prendere. Per esempio, se in una vita Alex (il protagonista) abita con i genitori ed è il capitano della squadra di basket, in un'altra i genitori si sono trasferiti in Svizzera, in un'altra ancora si ritrova in mezzo all'esercito tedesco. Secondo questa teoria, si stabilisce una relazione di causa ed effetto tale per cui se accade una certa situazione le conseguenze saranno in un certo modo, se invece la situazione si ribalta le conseguenze possono essere anche ben diverse (in un caso, l'Italia ha sconfitto la Germania e vive tranquilla, nell'altra i tedeschi si sono insediati a Milano e ammazzano tutti gli italiani che vedono). Alex e Jenny, i due protagonisti, hanno un dono, sono speciali, in quanto sono in grado di saltare da una all'altra di queste realtà parallele. Non sanno di averlo, anche loro lo scoprono per caso. Il loro rapporto diventa quasi subito qualcosa di unico, ma in mezzo a loro c'è Marco, l'amico di Alex, un personaggio che resta un po' ambiguo quasi fino alla fine. Di questa serie ho parlato anche nella sezione "I viaggiatori", visto che il viaggio è una componente fondamentale. Per quanto riguarda il discorso dei mondi, si tratta di mondi reali, che si presentano in modo simile e che hanno delle somiglianze con la realtà, dentro cui succedono cose spesso paranormali. Beh, vi consiglio di dare una possibilità anche a questa serie e alla fine, se vi va, di farmi sapere cosa ne pensate! :)




ti commento per entrambi i post :D Allora devo dire che io non sono moto per i fantasy..l'unico che hai nominato e che ho letto è stato harry potter XD però hai tirato fuori degli aspetti interessanti, soprattutto il fatto che nei fantasy la cosa più importante è cercare di far percepire al lettore quel mondo come reale. Alcuni ad esempio secondo me non hanno senso..twilight non mi è piaciuto (ho letto solo i primi 2..) e il diario del vampiro mi è stato raccontato (anche in versione telefilm) e pure non ha molto senso..In compenso mi incuriosisce quello angelo-suora-bibliotecaria :p
RispondiEliminaAh se vuoi farti piacere il signore degli anelli, guardati lo svarione degli anelli XD
ahahah meglio k Fra non legga l'ultimo commento sennò me lo fa vedere davvero! comunque immaginavo k nn ti piacessero tanto i fantasy ;) ma sono partita da quelli perché ultimamente ne ho letti un po'.. comunque ovviamente ci sarà ank il post sui libri che mi avevi suggerito.. anche se non ho ancora capito il genere che sono e non so come chiamarli -.- sii penso che potrebbe piacerti anche se è un po' lunghetto..
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